zuppa e birra
perchè odi zuppa e birra?
potremmo fare tutto
spremute d’arancia ogni mattina..

è il mio modo di parlare con dio
zuppa e birra,
lasciami incedere nei tuoi occhi,
se solo avessi lo spirito più lungo dei capelli,
potresti

e invece hai la testa, lunga
e la schiena dritta
sei un neo sensuale,
un sorriso troppo placido

un uomo piange sempre
quando deve scegliere
per
una
donna

e allora buona fortuna col prossimo
spero sia geloso
di
un uomo

ancona, via sabotino

Rifugge il pensiero
chi cerca intuito
e si ritrova
muto, sordo, cieco
pensieroso

ancona, via sabotino

Ogni mio pensiero,
per un respiro
ma,
un sospiro
Ah
ogni mio pensiero
per un
respiro

ancona, via sabotino

i miei amici sono pensierosi
ed io anche un po’
tengono le mani in tasca e
scuotono la testa coi capelli tagliati,

gambe incrociate
mentre mi dicono pensieri
e si crucciano,
che non vengano a me

o parlano di donne o di lavori
e della fortuna e dello spirito,
preoccupati che non esista o esista troppo,
ora che sono liberi
di uscire.

alcuni non pensano
e costruiscono,
ma tutti, o quasi, beviamo.
ci preoccupiamo di far galleggiare la faccia
e affogare la testa,
fiori che fremono di sbocciare
in mezzo ad un incendio.

perchè tutti cercano
la strada,
lucciole di giorno,
s’è invisibile
prima d’essere battuta?

ancona, via sabotino

Che se ne fa il poeta
di una poesia perfetta?
o l’amante
del grande amore
che se ne fa
il pirata del tesoro
l’uomo
del destino.
Il meglio
non deve
ancora venire

ancona, via sabotino

La mia sessualità
è fuggita,
se l’è data a gambe
tra le gambe di un altro

non credo mi mancherà,
altrimenti sarebbe ancora qui.

Che puoi farci,
la testardaggine di vederti
e compiacerti
nonostante le sferzate da ogni porta,

vale la condanna.
Si va a fondo
senza fare troppi danni, come petali,

è pieno di dèi intorno a noi,
nella fila al mercato
nei visi delle madri
tristi,
nella ghiottoneria

non serve a molto cercarli,
l’universo può essere buio

e lo specchio,
illuminato.
in ogni superficie riflettente, guardati

perditi, non ti fiuterai spesso
ma poche volte è sufficiente per andare a fondo

e respirare.
bentrovato

ancona, via sabotino

Non riesco ad accettare,
anche se sembrerebbe bellissimo,
che ciò che scrivo
sia frutto di ciò chè stato scritto

e ciò chè stato scritto
sia frutto di ciò che fu scritto.
È difficile accettarsi
repliche dell’irripetibile

ancona, via sabotino

che pessima accoglienza
hai avuto dal mio amore
Avevamo detto di non avvicinarci
troppo, o lo dissi io?

Cerca di evitare, per favore,
di parlarmi,
non posso più scrivere
poesie così brutte

ancona, via sabotino

hai intenzione di insegnarmi
cosa sia l’amore
hai gli occhi blu oggi,
ieri

ultimamente molte cercano di insegnarmi
cosa sia l’amore,
ma io credo di saperlo
già

è farsi piccoli
come una formica
luridi
come uno scarabeo
duri
come un albero

amore, non
è amare
amore è tutto
amare è due, forse tre massimo quattro

ed io,
ho fatto troppo l’amore
e troppo poco
l’amare.

ho visto un albero
e gliel’ho chiesto
m’ha detto che amore
è un altro albero bruciato
e amare,
una foglia propria

ma le donne che conosco,
non sanno cosa sia l’amore

ancona, via sabotino

ho la testa di uomo
che,
cerca e
va sempre a fondo
a fondo
a fondo
al mare

il corpo invece è
notturno, meno bagnato,
galleggia,

contemplare è
accontentarsi
di
superfici
profondissime?

ancona, via sabotino

una cosa della vita
è che non ci sono verità assolute,
una della poesia
è ch’è tutta verità assolute

e per una manciata di righe
brevi bugie
per viver le
altre

ancona, via sabotino

e ogni poeta
deve stare accorto

a vivere da vivo
e a scrivere da morto

o avrà vissuto poco
e avrà scritto troppo

ancona, via sabotino

siamo proprio come panni stesi
ma non perchè stiamo al vento
o appesi
no

siamo proprio come panni stesi
c’è bisogno di qualcuno per indossarci
per lavarci
per asciugarci

e sperando che non ci sporchino troppo spesso,
la centrifuga
ci piace

ancona, via sabotino

cazzo cazzo, cazzo,
cazzo.
cazzo
cazzo,
cazzo cazzo cazzo cazzo

ancona, via orsi

raccolgo il fogliame secco
oggi, poche volte qualcosa di così voluminoso
è anche così leggero

raccolgo il fogliame secco
di un giardino non mio
dove non batte il sole
e in cui non si abita

penso ai ragni e ai lombrichi
tra le foglie,
spero che il merlo  li salvi

ancona, via sabotino

il divano è comodo se viene aperto
e molto scomodo da chiuso
come un occhio.

sulla sinistra c’è acqua sobbollita e gialla
sembra una mela di cera

stasera
ho
mangiato
troppo
fatto
troppo
senza
alzarmi dal divano
troppe
colombe
nella
serra
del
mio
sesso
troppa
grappa
pochi
atomi
a
tirare
il
mio
carrello

e finalmente
questo scrivere mio
sulfureo
del mio pensare
l’unica forma mia
di percepire,
sfiorisco con un
“breve volo senza direzione precisa”

ancona, via orsi

mangiamo, beviamo, dormiamo, beviamo
andiamo avanti così

non nascondo di
non amarti,
tutto è perfetto per me
tra le guance a spillo del pianeta
succhiando aria dal tubo della stilografica

l’amore,
è solo tutto il resto, no

ma tu invece
soffri
parli di te stessa come di
un cavallo da corsa con 5 zampe senza fantino,
che sarei io,
e infine mi scacci,

m’abbandoni, mi scrivi:
in fondo
la vita
è solo tutto il resto

ancona, via trieste

ho un amore che è finzione
di qualcosa d’irreale,
talmente contraffatto
che m’illuderà di amare

ancona, piazza roma

è la seconda volta ormai
che dopo avermi
mi accogli nella bocca timida
e poi m’abbandoni prima di trovarmi

così il mio sesso è un animale
fermo
sotto i panni stesi gocciolanti
d’un filo del discorso perso,

stai rischiando grosso indiana nuda

ancona, via orsi

l’incostante presenza
di un uomo
è un pezzo rotto
in due, e quindi, dal valore doppio.

perchè un sole sempre alto
svilisce ogni altra luce
e allora io scrivo d’un buon ricordo che non esiste e
non voglio che ne leggiate

ancona, via orsi

sono
cane

sotterro frasi su queste righe
come un cane nasconde ossi in giardino
entrambi sperando in future sorprese

ma lui lo fa per fame
ed io per sete

ancona, via orsi

si può scrivere poesie su ogni cosa
perchè c’è poesia in ogni cosa
o basta avere immaginazione,

si può scrivere poesie su ogni cosa e
tutti possono scrivere poesie su ogni cosa,
ci vuole un poeta per scrivere poesie

ancona, via orsi

che dovrei fare se
le mie pulsioni hanno anime tremolanti
e i miei tremori
origini dolci

tutto è un calcolo sbagliato
dio,

viviamo di poco
moriamo d’infinito

monaco

Con calma
spelliamoci d’intenso
amore

gettiamoci dal fuoco
su dal burrone
sopra la tempesta
nel pieno del vuoto
oscilliamo rapidi
tra le passioni dell’agire e
gli spazi del guardarci

rifugiamo il tumulto
nelle nostre scatole craniche

ancona, piazza roma

scrivo, scrivo, scrivo.
scrivendo mi nascondo ciò c’hè scritto,
così
colgo rose senza spine
per non restare troppo uomo

ancona, piazza roma

ogni dolore è passeggero
e se non è passeggero allora è poetico
il che lo rende decisamente peggiore
un non dolore,
come amore

ancona, via orsi 19

ho timore di vederti nuda
perchè vestita mi piaci molto
sei soda dentro i vestiti e
sorridente con occhi scavati

sei meglio sicura di te
non più sicura,
ma sicura in migliore maniera.
nuda
la tua sicurezza è frettolosa e goffa
come un cinghiale

ancona, via orsi 19

un uomo umbràtile,
illuminato
ripeteva di non esistere
ancheggiando di bicchiere in bicchiere
aveva un libro rosso
sta bene

ancona, via orsi 19

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